Una città finanziariamente risanata e ambientalmente rigenerata. L’amministrazione uscente consegna a Venezia un doppio risultato: i conti trasformati da un deficit di cassa di -62,26 milioni a un attivo di 291,84 milioni di euro, con un indebitamento abbattuto del 33,09%, e un patrimonio arboreo cresciuto di 46.245 unità dal 2015 a oggi, per un totale di 477.138 alberi e arbusti. Il valore della produzione dei musei, intanto, è cresciuto del 55,27%.

Il nostro programma di Simone Venturini punta a una “Venezia verde” ancora più ambiziosa: entro la fine del prossimo anno, grazie alle piantumazioni già finanziate del Bosco dello Sport, il patrimonio arboreo supererà la quota record di 550.000 unità.

“Nel nostro programma è previsto il raddoppio del parco San Giuliano e del parco Piraghetto, la realizzazione di nuove aree a bosco su Favaro, Mestre e Marghera e la valorizzazione del bosco del Brombeo – dichiara Venturini –. Il parco San Giuliano in questi anni non è solo cresciuto, ma ha ospitato tanti eventi e vogliamo continuare così.” Lo sport è un altro pilastro del programma. “Il Bosco dello Sport è un progetto unico in Europa, che integra il nuovo Stadio, l’Arena e un vasto parco naturale accessibile a tutti per la pratica sportiva quotidiana – sostiene Venturini -. Prevediamo un piano straordinario di manutenzione e ammodernamento per palestre scolastiche, campi da calcio, piscine e piastre polivalenti nei rioni, rafforzando la collaborazione con le società sportive locali. Oggi Venezia ha i conti in ordine e ha piantato le radici per una città più sana, vivibile e pronta ad accogliere le nuove generazioni nel segno della sostenibilità.”

“Questi sono fatti che restano – conclude Venturini –. La propaganda della sinistra se ne dovrà fare una ragione: negare i risultati in nome dell’ideologia non serve ai veneziani”