Turismo di qualità, governo dei flussi e nuovo equilibrio

Turismo

Evoluzione del Contributo d’Accesso; DMO (Destination Management Organization); Gestione dei Flussi; Piattaforma Digitale.

Evoluzione del Contributo d'Accesso

Evolvere l’attuale strumento in una più efficace leva di limitazione del turismo “mordi e fuggi”, ancorata alla definizione di una soglia dinamica di capacità di carico basata sull’Indice di Vivibilità Urbana (IVU), e in un meccanismo di compensazione a vantaggio esclusivo della Città con le seguenti misure: (i) applicare una tariffa più alta e dinamica con il primo obiettivo di ridurre il numero di turisti giornalieri presenti in città nell’arco dell’anno, disincentivando gli accessi nei giorni di picco; (ii) fornire al visitatore, a fronte del pagamento del contributo, una “Tessera Servizi” integrata che renda la visita più consapevole e responsabile; (iii) vincolare i proventi esclusivamente alla tutela della residenzialità (es: riduzione dei costi del trasporto pubblico, extracosti per l’igiene urbana, riserva del Garage di Piazzale Roma ai soli residenti, nuclei di Polizia Locale dedicati al presidio del decoro turistico, riatto degli alloggi pubblici…) perché vivere a Venezia deve costare meno per chi ci vive davvero.

DMO (Destination Management Organization)

Rafforzare e valorizzare una vera e propria “cabina di regia” a gestione misto pubblico-privata per governare il turismo in modo attivo e condiviso, al fine di: (i) definire insieme al Comune gli obiettivi strategici per il futuro della città, andando oltre la gestione delle emergenze; (ii) coordinare e mettere in rete tutti gli operatori turistici e commerciali locali, allineandoli a regole e strategie comuni al fine di guidare la transizione di Venezia verso una destinazione turistica intelligente e sostenibile; (iii) sfruttare le capacità di monitoraggio della Smart Control Room per decongestionare la pressione pedonale dei visitatori diretti verso le aree di maggior afflusso, garantendo al contempo libero transito ai residenti; (iv) promuovere l’allungamento della permanenza media e la destagionalizzazione, favorendo “economia della cultura” e “turismo lento”, in collaborazione con le isole minori (es: pescaturismo, percorsi nella natura, imbarcazioni tipiche) e accompagnando il grande lavoro degli operatori del Lido e di Pellestrina per il rilancio del turismo legato al mare; (v) richiedere il trasferimento patrimoniale degli spazi commerciali della piazza San Marco di proprietà demaniale, dallo Stato al Comune attraverso il federalismo demaniale, in modo che l’Amministrazione possa tutelare le attività storiche ivi insediate.

Gestione dei Flussi

Garantire un equilibrio sostenibile tra l’economia turistica e la residenzialità, governando l’offerta ricettiva attraverso regole chiare e strutturali: (i) studiare e proporre incentivi per i proprietari di unità immobiliari che desiderano affittare a residenti e confermare rigorosamente la delibera “blocca alberghi” per impedire la trasformazione automatica (ovvero senza alcun passaggio in Consiglio Comunale) di interi palazzi in strutture ricettive, come colpevolmente avvenuto durante le giunte di centro-sinistra; (ii) studiare la possibilità di dettare una disciplina degli affitti brevi che sia equa e coerente con le normative vigenti, per mettere l’Amministrazione Comunale al riparo da contenziosi; (iii) costituire un nucleo della Polizia Locale altamente specializzato nelle problematiche legate al turismo che sia in grado di effettuare regolari controlli su tutte le strutture ricettive perché siano in linea con le normative vigenti e che sia di supporto a personale appositamente formato (hostess e steward) presenti nei luoghi a maggior pressione turistica per migliorare l’immagine e la vivibilità di Venezia.

Piattaforma Digitale

Sviluppare un ecosistema digitale integrato che riunisca l’intera offerta commerciale, ristorativa, culturale ed esperienziale del territorio metropolitano, al fine di: (i) favorire la redistribuzione attiva dei flussi turistici tra la Città Storica, Mestre e le altre Municipalità, decongestionando le aree di maggior afflusso; (ii) creare un canale di prenotazione istituzionale diretto capace di competere con i grandi aggregatori internazionali, trattenendo sul territorio i proventi oggi drenati dalle commissioni estere.

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