“Noi non guardiamo al passato, siamo proiettati verso il futuro. Verso una sicurezza moderna, all’avanguardia, con nuovi protocolli e un importante ausilio della tecnologia e dell’intelligenza artificiale”. Queste le parole del candidato sindaco Simone Venturini sulla nuova organizzazione della sicurezza urbana della città nella prossima consiliatura: “L’inaugurazione odierna della nuova caserma della Polizia locale di via Cafasso è il punto di partenza di questa nuova fase – continua -. Le confuse ricette di altri candidati sindaco che abbiamo sentito in questi giorni sul tema sicurezza sono state ribadite anche questo pomeriggio in occasione della visita dell’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli. Ricette che hanno avuto un solo effetto, portare le città amministrate dal centrosinistra ai primi posti delle classifiche nazionali sulla criminalità”.

Sul punto le soluzioni della coalizione di centrodestra sono invece chiare: “Noi vogliamo una sicurezza a 360 gradi, che guardi anche al sociale, evitando che eventuali fragilità possano sfociare in criminalità – afferma Venturini -. Ci crediamo talmente che negli ultimi anni abbiamo incrementato gli investimenti sul sociale di 20 milioni di euro, raggiungendo i 62 milioni di euro. Di più: noi i buchi neri della città aperti da altri li stiamo chiudendo uno a uno. Non mi risulta che, con l’Umberto I per esempio, Martella farà altrettanto, rischiando di ritrovarci ancora quel buco in centro a Mestre per altri 20 anni. Abbiamo riempito di giovani e di vita la Vez, al posto del Campo Sinti sorgerà un palasport, stiamo riqualificando i giardini di via Piave. Del resto Martella è ostaggio delle posizioni del suo partito, che ha votato contro il decreto Sicurezza e i nuovi strumenti che i sindaci potranno usare per contrastare la criminalità. Risponda ai cittadini, non a me”.

“Noi porteremo ulteriori 200 nuovi agenti di Polizia locale sulle strade – sottolinea – li equipaggieremo con taser, bodycam, dispositivi all’avanguardia, aumenteremo la videosorveglianza, potenzieremo la Smart Control Room, riqualificheremo interi quartieri, contrasteremo le occupazioni illegali. Incrementeremo le azioni di supporto alle persone alle prese con le nuove fragilità, con le nuove dipendenze, ma allo stesso tempo saremo inflessibili nei confronti di chi delinque, con un’attenzione particolare anche nel contrasto al fenomeno delle baby gang. Questo significa avere idee chiare, se poi dall’altra parte si vota contro la nuova stazione ferroviaria e il recupero dell’Umberto I – conclude – significa che la bussola non è la riqualificazione urbana e sociale della città, la bussola è esclusivamente la convenienza elettorale del momento”.